DOTT.SSA Elena Roma
Lavoro anche come Fisioterapista, la mia doppia anima e la mia lunga esperienza in questi campi consente ai pazienti di avere una consulenza ed un trattamento efficace e veloce. La mia specializzazione è il trattamento del dolore articolare: delle lombalgie, delle cervicalgie anche di origine tensiva, fibromialgie e disturbi psicosomatici.
- Con la chinesi e le terapie fisiche, come la Tecarterapia, intervengo su tutte le principali patologie ortopediche. Le terapie fisiche tolgono l’infiammazione e successivamente il dolore, la chinesi e l’educazione posturale evita il ripresentarsi del problema.
L’intervento di fisioterapia
L’obiettivo è favorire un recupero funzionale il più possibile rapido e completo.
Si usano terapie fisiche con effetto antinfiammatorio e/o antalgico come la tecarterapia, gli ultrasuoni.
Poi la chiesi integra e completa l’uso delle terapie fisiche. L’uso del movimento per la riabilitazione è fondamentale perchè permette di recuperare in modo funzionale la propria forma fisica. Le terapie strumentali sono risolutive in molte patologie infiammatorie/degenerative, soprattutto se in associazione alla chinesi e ad una buona educazione posturale.
Tratto patologie di interesse ortopedico come la riabilitazione dopo una frattura, dopo un intervento di protesi d’anca, ginocchio o di ricostruzione dei legamenti, ma anche forme infiammatorie, croniche come l’artrosi o acute come l’artrite, che possono colpire le strutture muscolo-articolari- tendinee della persona e anche patologie di interesse neurologico che comprendono le lesioni che interessano il sistema nervoso.
FISIOTERAPIA FISICA STRUMENTALE
La fisioterapia strumentale utilizza a scopo terapeutico le energie fisiche. L’impatto di queste energie sui tessuti genera una catena di reazioni biologiche che si traducono in specifici effetti terapeutici quali: analgesia, attivazione del metabolismo locale, riduzione dell’infiammazione. Le energie fisiche utilizzate sono:
- Tecarterapia
- Ultrasuoni
- Elettroterapia
fkt Chinesi

Chinesi
La rieducazione motoria è un passaggio fondamentale per rispettare la corretta funzionalità di apparati osteo-articolari compromessi da lesioni dovute ad un evento traumatico oppure ad una patologia sistemica; per questo è importante che il trattamento riabilitativo sia iniziato subito. Chinesi vuol dire movimento e la terapia del movimento è lo strumento principale utilizzato per la riabilitazione.
Presso lo studio si esegue anche Ginnastica Correttiva e Posturale per problemi posturali.
Approfondimento: Fisioterapia: Spina calcaneare

La Spina o Sperone calcaneare è una esostosi, vale a dire una neoformazione benigna di osso nella zona inferiore del tallone. È causata dall’infiammazione dell’inserzione della fascia plantare sul tallone con conseguente deposito di sali di calcio.
A lungo termine questo accumulo di sali di ossidato di calcio a livello del tallone porta alla formazione della Spina calcaneare. La spina calcaneare in sé non è dolorosa, esattamente come gli osteofiti che si formano nelle articolazioni artrosiche, inoltre il suo sviluppo è molto lento, almeno una decina di anni, è un fenomeno quindi cronico.
Le cause della flogosi della fascia plantare possono essere reumatologiche: artrite reumatoide, oppure di tipo posturale: piede cavo, piatto, retropiede valgo, anche la calzatura sbagliata può accentuare sperone calcaneare e successiva infiammazione.
i sintomi
Durante la giornata i pazienti soffrono di più al mattino scendendo dal letto, dopo essere stati seduti per molto tempo oppure la sera dopo aver camminato molto o essere stati molto in piedi.
la terapia
E’ consigliabile il riposo soprattutto per gli sportivi che tendono ad aggravare l’infiammazione non sospendendo l’attività e l’applicazione di una borsa di ghiaccio sulla zona dolente. Per eliminare l’infiammazione e quindi il dolore la terapia migliore è un ciclo di Tecar terapia e/o di Ultrasuoni, oltre ad esercizi di stretching.
Per evitare recidive è necessario usare solo e sempre scarpe da running. Può essere utile il dimagrimento nei soggetti obesi, sono soggette anche le donne in gravidanza, proprio per l’aumento di peso.
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Approfondimento: Fisioterapia: Cervicalgia
Male al collo?
Si tratta di un disturbo molto diffuso caratterizzato prevalentemente dalla contrazione del muscolo trapezio, porta un insieme di sintomi piuttosto comuni, ma anche problemi che subito possono far pensare ad altre patologie, ma vediamo che cos’è la cervicalgia.

Il termine cervicalgia definisce un generico dolore al collo.
La cervicalgia può essere scatenata da un insieme di cause particolarmente numerose e diverse, come lo stress, a volte si affianca anche un percorso di psicologia. La mancanza di adeguato movimento fisico, il freddo o una postura errata sono altre della cause scatenanti. La cervicalgia può essere anche alla base di un problema alle strutture osteo articolari o nervose: ernie, osteofiti, disallineamenti, infiammazioni dei nervi cervicali.
Il dolore può essere affiancato da sintomi secondari, quali: tensione ed affaticamento muscolare, intorpidimento e formicolio localizzato, dolore o sensazione di debolezza al braccio e alla mano.
Ma a volte il paziente presenta unicamente anche solo un sintomo secondario come: nausea o mal di testa, o sensazione di ansia generalizzata, sensazione di capogiro.
Curando l’infiammazione localizzata a livello cervicale tipicamente con terapie fisiche e ginnastica posturale decontratturante questi sintomi, anche invalidanti, scompaiono nell’arco di qualche seduta.
Approfondimento: Fisioterapia: Efficacia Tecaterapia

La Tecar è una terapia fisica molto efficace, soprattutto nei soggetti più giovani poichè hanno un metabolismo molto veloce e soprattutto se integrata in un programma di rieducazione globale. Viene usata molto nelle infiammazioni delle articolazioni, al rachide, agli arti, negli strappi muscolari o tendinei. Oltre ad essere usata direttamente sul punto dolente può essere utilizzata nella stimolazione dei trigger point e contribuire ad alleviare il dolore portando alla risoluzione del problema.
Vediamo come funziona…
Il trasferimento energetico prodotto con questo macchinario permette di ridurre significativamente i tempi di guarigione dei tessuti, aumentando il metabolismo cellulare e incrementando l’attivazione dei naturali processi riparativi e antinfiammatori, questa in sintesi l’azione della Tecar.
In dettaglio la sua azione si basa sullo sfruttamento del principio del condensatore, rendendo possibile trasferire energia biocompatibile ai tessuti lesi, senza alcuna somministrazione dall’esterno, bensì inducendo dall’interno la produzione delle cosiddette “correnti di spostamento” attraverso un movimento alternato delle cariche elettriche che, sotto forma di ioni, sono costituenti essenziali di ogni substrato biologico. Si ottengono così effetti di biostimolazione profonda sul versante vascolare ed in un incremento della temperatura endogena omogeneamente distribuita in tutto lo spessore dell’area interessata.
fkt Autoaiuto a cura di NINO ROMA fisioterapista

Esercizi di auto-aiuto
Tre tecniche di auto aiuto, la prima usa il ghiaccio, la seconda è una postura, la terza insegna un paio di esercizi.
1- TERAPIA CON IL GHIACCIO
Si usa il ghiaccio formato in un piccolo contenitore come quello dello yogurt. Prima dell’applicazione passare il ghiaccio sotto l’acqua calda per qualche secondo, in modo che non sia troppo freddo per la pelle.
Modalità di trattamento
– Il massaggio con il ghiaccio inizia a livello superficiale, poi si procede cercando il punto più dolente.
– Quando si trova il punto dolente, si massaggia per qualche minuto, si può massaggiare anche 10 minuti una caviglia, ma molto meno una spalla o la colonna vertebrale, considerando che a questo livello ci sono organi interni.
Indicazioni terapeutiche
Tutte le lesioni recenti:
– contusioni e distorsioni, che vanno trattate immediatamente;
– tutte le infiammazioni che possono verificarsi per eccesso di movimento, contusioni, anche per la presenza di artriti: sinovite, artrite, borsite, epicondilite, periostite, solo per citare le più comuni.
2- LA SEDIA DI CASA COME AUSILIO TERAPEUTICO:

1- ALGIE DELLA COLONNA VERTEBRALE.
2- DRENAGGIO CIRCOLATORIO ARTI INFERIORI.
1- Algie della colonna
SI utilizza la sedia, o un rialzo, posizionandola su una superficie rigida come il pavimento o il letto, sdraiati supini, con le gambe flesse a 90 gradi sopra la sedia.
La sedia sostiene il peso delle gambe e alleggerisce la zona lombare creando una retroversione del bacino. La postura permette di distanziare le vertebre e i dischi intervertebrali che, in questa posizione, assorbono più liquidi e si idratano, facilitando la liberazione di nervi e tendini compressi.
Questa postura dovrebbe essere mantenuta per almeno mezz’ora.
Per aumentare l’efficacia di questo trattamento si può eseguire della ginnastica respiratoria addominale, utilizzando una respirazione diaframmatica, contraendo addominali e glutei nella fase espiratoria, mentre si esegue anche attivamente la retroversione. (La descrizione è molto semplificata). In questa posizione è importante allungare anche la cervicale riducendo la lordosi cervicale.
2- Drenaggio circolatorio degli arti inferiori.
Come la posizione precedente: sdraiati su di un piano rigido, con i polpacci appoggiati sulla seduta della sedia.
Questa posizione garantisce il drenaggio in poco tempo.
Per aumentare lo svuotamento più in fretta e più attivamente, sempre in questa posizione, si dovrà eseguire della ginnastica di flesso-estensione e rotazione interna-esterna dell’avanpiede.
3- ESERCIZIO PER ALGIE ALLA COLONNA
Metodo osservato e attuato dal Dottor McKenzie che un giorno osservando un suo paziente in posizione prona, in completa iperestensione lombare, affetto da lombosciatalgia, vide scomparire tutti i sintomi.
Si può insegnare al paziente a migliorare i propri sintomi anche con la posizione prona iperestendo la colonna, lo stesso esercizio si può fare da in piedi.
La combinazione degli esercizi in retroversione e in iperestensione può prevenire e risolvere delle patologie in colonne vertebrali particolarmente vulnerabili anche con recidive, prevenendole e curandole.
4-ESERCIZIO PER RINFORZARE LA PROPRIA MUSCOLATURA IN TRE MINUTI
Utile per prevenire e curare problemi articolari e posture scorrette della colonna vertebrale; si basa sul principio: quando un muscolo o un insieme dei muscoli esercita un’azione, esempio flessoria, si rilassa la muscolatura antagonista, per esempio l’estensoria, e viceversa. Ad esempio quando si contraggono i pettorali, fessori, si rilassano i trapezi estensori.
Quindi facendo contrarre i flessori di tutto il corpo per 6-8 secondi di rilasseranno in parte anche i trapezi.
ESERCIZIO IN DUE FASI
Fase inspiratoria, in piedi apertura delle braccia ed estensione della colonna. Fase espiratoria, in piedi chiusura delle braccia e flessione delle colonna.
Posizione di partenza: in piedi, estendere il tronco inspirando dal naso, estendere il capo guardando verso l’alto, aprire le braccia su un piano orizzontale, massima inspirazione per 6-8 secondi.
Segue subito la flessione di tutto il corpo, con tutta la forza disponibile, si comprime una mano contro l’altra davanti al mento espirando come per spegnere una candela per 6-8 secondi: seconda fase e termine dell’esercizio.
NINO ROMA riabilitatore posturologo
NB: SE, MENTRE ESEGUITE QUESTE POSTURE O DOPO AVERLE ESEGUITE, PROVATE SENSAZIONI DI DOLORE, SOSPENDETE LA POSTURA O L’ESERCIZIO E CONSULTATE IL VOSTRO MEDICO.
Avete letto tutto? SE volete altre info chiamate 3281064655